È per noi motivo di orgoglio sostenere e affiancare, con le nostre competenze tecnologiche, un progetto di rilevanza fondamentale per la salute dei bambini come lo studio “Baby D1ce”. 🌟
Il progetto, che coinvolge la fascia d’età tra 1 e 5 anni in Lombardia, Puglia e Sardegna, punta a valutare l’efficacia, l’organizzazione e i costi di un programma di screening per gli autoanticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’IRCCS Ospedale San Raffaele, promosso da Fondazione Italiana Diabete ETS e realizzato in collaborazione con Pediatri di Libera Scelta.
Cosa analizza lo studio nel dettaglio:
🔸 Confronto metodologico
Valutazione della concordanza tra la raccolta di sangue capillare su cartoncino (DBS) e in microprovetta, analizzando il vantaggio economico dell’uso esclusivo del DBS.
🔸 Aspetti organizzativi ed economici
Monitoraggio dei flussi logistici, organizzazione dei Pediatri di Libera Scelta e analisi dei costi diretti.
🔸 Impatto psicologico e adesione
Misurazione del coinvolgimento di famiglie e medici, valutando l’impatto emotivo attraverso scale validate (HADS, SAI-6, EQ-5D-5L) nell’ambito dello studio europeo EDENT1FI, insieme alla stima della prevalenza degli anticorpi nelle regioni coinvolte.
Perché questo screening è cruciale? Intercettare precocemente il diabete di tipo 1 significa ridurre drasticamente i pericolosi casi di esordio in chetoacidosi diabetica nei bambini sotto i 5 anni, aprendo l’accesso a terapie innovative (come Teplizumab) o trial clinici capaci di rallentare la progressione della malattia. Allo stesso modo, individuare precocemente la celiachia permette di diagnosticare i casi asintomatici ed evitare complicanze a lungo termine.
Mettiamo la tecnologia e l’analisi dei dati al servizio di progetti medico-scientifici di così alto valore perché la prevenzione è la cura più potente che abbiamo.